
Gli antenati
delle popolazioni che gli europei trovarono insediate in America vi giunsero a
ondate dalla Siberia attraverso lo stretto di Bering ed impiegarono molte migliaia d'anni a raggiungerne
l'estremità meridionale.
Ciò che sappiamo sulle calzature indossate da queste
popolazioni ci proviene dallo studio di reperti archeologici, sculture, pitture,
vasi e anche da materiali organici che, sepolti nelle tombe, si sono conservati
bene in regioni dal clima molto asciutto.
GLI OLMECHI (ca
5.000 a.C. - 800 d.C.)E' la più antica civiltà amerindia documentata e da essa
derivano tutte le altre culture precolombiane mesoamericane.
Era stanziata sulle coste meridionali del golfo del
Messico e negli stati di Oaxaca e Guerrero, ma ha lasciato tracce anche in
Guatemala e Salvador.
I personaggi raffigurati in alcune statuette rinvenute
in una necropoli scavata presso il villaggio di Xochiapa in Messico indossano
casco, perizoma ed una sorta di stivali ed alcuni antropologi pensano che tale
abbigliamento sia tipico dei giocatori di palla.
I MAYA (ca
2.000 a.C. - 1.546 d.C.) Furono indubbiamente il popolo più progredito tra
quelli precolombiani poichéconoscevano la scrittura, avevano elaborato un sistema numerico molto complesso,
praticavano l'astronomia, erano costrut- tori straordinari ed il loro calendario
era molto preciso.
Purtroppo conosciamo molto poco sulle loro origini e
poco ci è pervenuto della loro produzione artistica e letteraria a causa della furia iconoclasta degli Spagnoli che distrussero molte delle loro opere
in quanto pagane.
Abitavano il Guatemala e lo Yucatan e sembra che non
usassero conciare le pelli con le quali confezionavano le calzature soprattutto sandali con suola di cuoio allacciati alla gamba con cordicelle di
canapa che potevano anche essere decorati con pelli, piume e oro.
GLI AZTECHI (ca 1.000 d.C. - 1.525 d.C.) Erano un
popolo guerriero proveniente dalle regioni del sud ovest Tenochtitlan v
degli attuali U.S.A. che penetrò in Messico scacciato da tribù più forti; qui
la tribù dei Mexica si stanziò su alcune isole del lago Texcoco, vi fondò
la capitaleerso il 1.325 d.C. e riuscì a conquistare vasti
territori dopo battaglie cui seguiva il sacrificio rituale dei prigionieri di
guerra.
Venuti a contatto con gli Spagnoli di H. Cortes furono
da essi sconfitti, la loro capitale fu occupata ed il re Montezuma II fu catturato e morì in prigionia.
Le poche notizie che conosciamo sulla loro tecnica
conciaria ci sono state tramandate dal vescovo spagnolo Bartolomè de Las Casas nella sua "Storia della conquista delle Indie"; in essa ci
espone come gli Aztechi conciassero le pelli meglio degli Spagnoli e come le
sapessero tingere di vari colori; si pensa che lo facessero con tinture vegetali
come l'indaco o il quebracho e animali come la cocciniglia.
Anche per essi le calzature
erano un simbolo di prestigio sociale; i poveri andavano abitualmente scalzi, ma
i notabili potevano indossare sandali con la suola di cuoio o di fibre vegetali intrecciate
come la yucca, detti Coatli. (vedi fig.39)
I Coatli dei ricchi e del re avevano decorazioni d'oro
massiccio, di piume e riporti in pelli colorate.
I guerrieri usavano i
Cozehuatl, sandali uniti ad una sorta di gambali che arrivavano a proteggere il
ginocchio; questo era giustificato dal fatto che i guerrieri Aztechi in
battaglia non miravano tanto ad uccidere il nemico, quanto a catturarlo dopo
averlo storpiato colpendolo alle gambe in modo da poterlo sacrificare in seguito
ai loro dei sanguinari.
GLI INCAS (ca 1.200 d.C. - 1.532.d.C.) Erano una
piccola tribù stanziata nella zona di Cuzco in Perù che nel giro di poche
generazioni riuscì a con- quistare un territorio che si estendeva dalla Colombia
al Cile, delimitato ad est dalla catena delle Ande.
Il loro declino iniziò nel 1.532 quando gli Spagnoli
guidati da Francisco Pizarro sbarcarono a Tumbes nel Perù settentrionale e, raggiunta la località di
Caxamarca, riuscirono a catturare con uno
stratagemma il re, l'inca Atahualpa che nel 1.533 fu da essi giustiziato non prima di avergli estorto un'enorme riscatto in oro e
pietre preziose.
Poche sono le notizie tramandateci sulla concia e la
tintura delle pelli usate per la fabbricazione di calzature, poiché gli Incas
non conoscevano la scrittura.
Usavano prevalentemente sandali (vedi fig.40) con suole
intrecciate in fibra di agave e tomaia in pelle di lama e una specie di stivali che coprivano il ginocchio anch'essi con tomaia in pelle di lama.
Le donne appartenenti alla famiglia reale usavano anche
stivaletti d'oro.
I PATAGONI Era un popolo che, all'arrivo degli
Spagnoli, occupava tutta la parte meridionale dell'Argentina, ma che ora è
ridotto a pochissimi individui; resistettero strenuamente a tutti i tentativi di
sottometterli ed ebbero rari contatti con gli europei.
Sono di alta statura ed avevano l'abitudine di
avvolgersi i piedi con pelli di guanaco per proteggerli dal freddo per cui gli
Spagnoli, vedendo le loro orme nella neve e deducendo che fossero giganteschi,
li chiamarano "Patagones = dai piedi grandi".
Magellano, durante il suo viaggio intorno al mondo, nel
1.520 rifugiò la sua flotta in una baia della Patagonia dove fu incontrato un indigeno che il Pigafetta descrisse nel suo diario affermando che
calzava delle "albarde" cioè delle calzature simili alle ciocie.
Darwin affermò che indossavano mocassini riempiti
d'erba come isolante dal freddo e De Bougainville, nel suo viaggio intorno al
mondo del 1.768, scrisse che portavano stivaletti di pelle di cavallo aperti sul
tallone.

Fig.39 Fig.40
per saperne di più sui popoli indigeni del Messico e dell' America centro- meridionale...
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Ultimo aggiornamento: 08/02/2008