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STORIA E GEOGRAFIA DELLA CALZATURA

Capitolo 7°: le calzature dei popoli indigeni del Messico e dell'America centrale e meridionale

(ca 2.000 a.C. - 1.533 d.C.)

     Gli antenati delle popolazioni che gli europei trovarono insediate in America vi giunsero a ondate dalla Siberia attraverso lo stretto di Bering ed impiegarono molte migliaia d'anni a raggiungerne l'estremità meridionale.
     Ciò che sappiamo sulle calzature indossate da queste popolazioni ci proviene dallo studio di reperti archeologici, sculture, pitture, vasi e anche da materiali organici che, sepolti nelle tombe, si sono conservati bene in regioni dal clima molto asciutto.

GLI OLMECHI (ca 5.000 a.C. - 800 d.C.)E' la più antica civiltà amerindia documentata e da essa derivano tutte le altre culture precolombiane mesoamericane.
     Era stanziata sulle coste meridionali del golfo del Messico e negli stati di Oaxaca e Guerrero, ma ha lasciato tracce anche in Guatemala e Salvador.
     I personaggi raffigurati in alcune statuette rinvenute in una necropoli scavata presso il villaggio di Xochiapa in Messico indossano casco, perizoma ed una sorta di stivali ed alcuni antropologi pensano che tale abbigliamento sia tipico dei giocatori di palla.
 
I MAYA (ca 2.000 a.C. - 1.546 d.C.) Furono indubbiamente il popolo più progredito tra quelli precolombiani poichéconoscevano la scrittura, avevano elaborato un sistema numerico molto complesso, praticavano l'astronomia, erano costrut- tori straordinari ed il loro calendario era molto preciso.
     Purtroppo conosciamo molto poco sulle loro origini e poco ci è pervenuto della loro produzione artistica e letteraria a causa della furia iconoclasta degli Spagnoli che distrussero molte delle loro opere in quanto pagane.
     Abitavano il Guatemala e lo Yucatan e sembra che non usassero conciare le pelli con le quali confezionavano le calzature soprattutto sandali con suola di cuoio allacciati alla gamba con cordicelle di canapa che potevano anche essere decorati con pelli, piume e oro.

GLI AZTECHI (ca 1.000 d.C. - 1.525 d.C.) Erano un popolo guerriero proveniente dalle regioni del sud ovest Tenochtitlan v degli attuali U.S.A. che penetrò in Messico scacciato da tribù più forti; qui la tribù dei Mexica si stanziò su alcune isole del lago Texcoco, vi fondò la  capitaleerso il 1.325 d.C. e riuscì a conquistare vasti territori dopo battaglie cui seguiva il sacrificio rituale dei prigionieri di guerra.
     Venuti a contatto con gli Spagnoli di H. Cortes furono da essi sconfitti, la loro capitale fu occupata ed il re Montezuma II fu catturato e morì in prigionia.
     Le poche notizie che conosciamo sulla loro tecnica conciaria ci sono state tramandate dal vescovo spagnolo Bartolomè de Las Casas nella sua "Storia della conquista delle Indie"; in essa ci espone come gli Aztechi conciassero le pelli meglio degli Spagnoli e come le sapessero tingere di vari colori; si pensa che lo facessero con tinture vegetali come l'indaco o il quebracho e animali come la cocciniglia
.
     Anche per essi le calzature erano un simbolo di prestigio sociale; i poveri andavano abitualmente scalzi, ma i  notabili potevano indossare sandali con la suola di cuoio o di fibre vegetali intrecciate come la yucca, detti Coatli. (vedi fig.39)
     I Coatli dei ricchi e del re avevano decorazioni d'oro massiccio, di piume e riporti in pelli colorate.
     I guerrieri usavano i Cozehuatl, sandali uniti ad una sorta di gambali che arrivavano a proteggere il ginocchio; questo era giustificato dal fatto che i guerrieri Aztechi in battaglia non miravano tanto ad uccidere il nemico, quanto a catturarlo dopo averlo storpiato colpendolo alle gambe in modo da poterlo sacrificare in seguito ai loro dei sanguinari.

GLI INCAS (ca 1.200 d.C. - 1.532.d.C.) Erano una piccola tribù stanziata nella zona di Cuzco in Perù che nel giro di poche generazioni riuscì a con- quistare un territorio che si estendeva dalla Colombia al Cile, delimitato ad est dalla catena delle Ande.  
     Il loro declino iniziò nel 1.532 quando gli Spagnoli guidati da Francisco Pizarro sbarcarono a Tumbes nel Perù settentrionale e, raggiunta la località di Caxamarca, riuscirono a catturare con uno stratagemma il re, l'inca Atahualpa che nel 1.533 fu da essi giustiziato non prima di avergli estorto un'enorme riscatto in oro e pietre preziose.
     Poche sono le notizie tramandateci sulla concia e la tintura delle pelli usate per la fabbricazione di calzature, poiché gli Incas non conoscevano la scrittura.
     Usavano prevalentemente sandali (vedi fig.40) con suole intrecciate in fibra di agave e tomaia in pelle di lama e una specie di stivali che coprivano il ginocchio anch'essi con tomaia in pelle di lama.
     Le donne appartenenti alla famiglia reale usavano anche stivaletti d'oro.

I PATAGONI Era un popolo che, all'arrivo degli Spagnoli, occupava tutta la parte meridionale dell'Argentina, ma che ora è ridotto a pochissimi individui; resistettero strenuamente a tutti i tentativi di sottometterli ed ebbero rari contatti con gli europei.
     Sono di alta statura ed avevano l'abitudine di avvolgersi i piedi con pelli di guanaco per proteggerli dal freddo per cui gli Spagnoli, vedendo le loro orme nella neve e deducendo che fossero giganteschi, li chiamarano "Patagones = dai piedi grandi".
     Magellano, durante il suo viaggio intorno al mondo, nel 1.520 rifugiò la sua flotta in una baia della Patagonia dove fu incontrato un indigeno che il Pigafetta descrisse nel suo diario affermando che calzava delle "albarde" cioè delle calzature simili alle ciocie.
     Darwin affermò che indossavano mocassini riempiti d'erba come isolante dal freddo e De Bougainville, nel suo viaggio intorno al mondo del 1.768, scrisse che portavano stivaletti di pelle di cavallo aperti sul tallone.

                    Sandali aztechi detti Coatli                            Sandali inca con tomaia in pelle di lama

                                                                                    Fig.39                                                                            Fig.40

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Ultimo aggiornamento: 08/02/2008