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STORIA E GEOGRAFIA DELLA CALZATURA

Capitolo 8°: le calzature dei popoli indigeni del nord America

     Gli abitanti del nord America precolombiano non raggiunsero il livello di civiltà  di quelli del centro-sud e mantennero più a lungo i costumi degli antenati asiatici.

GLI ESCHIMESI Occorre distinguerli in abitanti dell'interno e delle coste; quelli del distretto di Mackenzie in Canada conciavano le pelli con il metodo dell'affumicatura.
     Calzavano stivali differenti per le stagioni invernale ed estiva cuciti con tendini tratti dalla schiena del caribù; quelli per l'in- verno avevano le suole fatte con la pelle della fronte del caribù con il pelo volto all'esterno in modo da offrire un certo appiglio sulla neve e il ghiaccio mentre per la tomaia veniva usata la pelle del collo del maschio orlata di pelliccia; gli stivali estivi, che dovevano essere impermeabili, erano cuciti a punti tanto fitti da essere quasi indistinguibili ad occhio nudo!
     Confezionavano anche delle babbucce in pelle di lepre o di cerbiatto.
     Gli eschimesi della costa come gli Inupiat dell'Alaska usavano stivali alti al ginocchio detti Mukluk con suola in pelle di foca tomaia in pelle di caribù ed interno in montone.

GLI INDIANI Praticavano essenzialmente una concia con grassi animali (soprattutto cervella), talvolta mescolati con corteccia di tiglio polverizzata e sfregati ripetutamente sulle pelli da trattare e le donne usavano masticare a lungo le pelli per renderle più morbide.
     Loro calzatura tipica era il mocassino, nome derivato dall'algonkino "makisin"; usato da entrambi i sessi era confezionato con un unico pezzo di pelle di daino con il pelo volto all'interno, senza suola e con una cucitura longitudinale sulla tomaia dalla punta all'apertura, praticata con aghi d'osso o con spine.
     Talvolta poteva anche essere fatto con due pezzi di pelle uniti da una striscia dello stesso materiale passante attraverso fori praticati sui due bordi di giunzione che serviva anche ad assicurarli alla caviglia (vedi fig.41) e poteva essere decorato con  aculei di porcospino, perline e riporti di pelliccia.
     Gli aculei di porcospino venivano tinti di diversi colori ed, accostati uno all'altro con cuciture, riproducevano raffigurazioni di teste di bisonte, artigli d'orso o semplici motivi decorativi. 
     Durante la stagione fredda gli uomini lo portavano abbinato a gambali di pelle di cervo e poteva anche avere una suola.
     Gli indiani delle regioni più calde del sud-ovest, usavano anche sandali di fibre vegetali intrecciate.
     Gli Algonchini usavano stivali invernali ricavati dai garretti d'alce.

Mocassino indiano (Nord America)         

Fig.41    

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Ultimo aggiornamento: 08/02/2008