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STORIA E GEOGRAFIA DELLA CALZATURA

Capitolo 10°: le calzature degli Indiani 

(ca 2.500 a.C. - 1.900)

     Per poter meglio collocare le calzature indiane nell'ambito storico di competenza è opportuno esporre un breve sunto della storia millenaria di quel paese.
     I popoli che ne iniziarono il processo di civilizzazione erano agricoltori che abitavano in villaggi costruiti in mattoni crudi.
     Verso il 2.500 a.C. nella valle dell'Indo si sviluppò una civiltà caratterizzata da grandi città come Mohenio Daro ed Ha-  rappa i cui abitanti conoscevano già l'uso della scrittura.
     Nell'XI sec.a.C. popolazioni indo-arie che usavano il cavallo ed il carro da guerra entrarono nel paese da NO e si scontrarono con le popolazioni indigene.
     A partire dal VI sec. a.C. cominciarono a diffondersi le religioni buddista a giainista e l'India fu conquistata dai Persiani di Dario 1° (521 - 485 a.C.) che trasmisero agli abitanti l'uso della loro scrittura.
     Dal 327 al 325 a.C. la valle dell'Indo fu invasa dai Greci di Alessandro Magno e poi ripresa dal principe Ciandragupta Maurya fondatore dell'omonima dinastia (313 - 232 a.C.) che consolidò il suo stato con un accordo fatto con uno dei successori di Alessandro Seleuco 1° Nicatore che gli cedette una parte del suo territorio fino all'odierno Afghanistan mentre un suo successore, Asoka regnò su quasi tutta l'India escluso il sud. 
     Ai Maurya successero i Sunga ( 185 - 72 a.C.) che progressivamente si indebolirono ed entrarono in conflitto con gli Andhra che avevano fondato un loro impero nel Deccan mentre il nord subì una serie d'invasioni a partire da quella del re greco Demetrio di Battriana le cui forze furono respinte da una riscossa indiana nel Punjab.
     Altri invasori furono i Kushana che invasero l'India del nord fino a Benares per poi scomparire nel III sec. d.C.
     Nel 320 d.C. iniziò la dinastia dei Gupta che riunificò il paese iniziando un'era di grande splendore.
     Un'invasione di Unni che si installarono nella valle dell'Indo per circa cinquant' anni diede inizio alla decadenza dei Gupta che dovettero cedere il predominio a loro vassalli o alleati; nel nord sorse lo stato di Thanesvara, nel sud est il regno dei Pallava che nel VII° sec. si estendeva fino all'Indocina.
     A partire dall'VIII° sec. l'India fu suddivisa in una miriade di stati e staterelli di tipo feudale che si combattevano in continuazione mentre andava diminuendo la diffusione del buddismo.
     Approfittando di queste lotte fratricide si affacciarono nel sub continente gli eserciti mussulmani della dinastia Ghazma proenienti dall' Afghanistan che nel 998 occuparono il Punjab e governarono il nord dal 1.030 al 1.186 quando furono vinti dal re afgano Muhammad di Ghor che fondò il sultanato di Delhi e conquistò il Bengala.
     Alla sua morte, avvenuta nel 1.206, il potere fu assunto da suoi luogotenenti Mamelucchi che lo detennero fino al 1.286 respingendo anche un tentativo d'invasione mongolo e lo cedettero poi ai ai Turchi Khalji.
     Dopo di essi sorse la dinastia turca dei Tughluq (1.320 - 1.398) che riuscirono a conquistare quasi tutta l'India, ma l'immensità del loro impero fu una concausa di un  nuovo smembramento del paese in vari stati musulmani che dovettero sopportare nel 1.398-99 i saccheggi di Tamerlano.
     Alla fine del 400' L'india era divisa in stati mussulmani e indiani che si combattevano aspramente.
     Nel 1.490 il portoghese Vasco de Gama giunse a Calicut e, in breve tempo, i Portoghesi si impadronirono delle coste all'ovest del paese e cercarono d'imporre il cattolicesimo e le loro usanze agli Indiani che ne disertarono i possedimenti decretandone la decadenza.     
    Dai sultani di Delhi fu chiamato in India il signore afgano Baber che, dopo averli estromessi, sconfiggendo anche i Rajput fondò l'impero Moghul (1.519 - 1.765).
     L'ultimo di essi fu privato dei suoi poteri dagli Inglesi anche se il loro impero durò nominalmente fino al 1.858.
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     Dopo il 1.600 fu la volta di Inglesi, Olandesi e Francesi che fondarono stazioni commerciali fortificate presidiate da soldati indigeni, i Sepoys, comandati da quadri Europei.
     Nel 700' durarono lungamente le ostilità tra Francesi e Inglesi i cui empori commerciali si erano evoluti in compagnie che esercitavano anche funzioni politiche ma, alla fine, prevalsero gli Inglesi con la loro Compagnia delle Indie che passò sotto il controllo statale nel 1.784 e gradualmente estese il suo controllo su tutta l'India retta dal governatore del Bengala che aveva la preminenza sui governatori delle altre regioni.
     Nel 1.857 ci fu una ribellione dei Sepoys che, dopo essersi impadroniti dell'India centrale ed aver massacrato numerosi Inglesi e loro sostenitori, furono sconfitti nel 1.858 anno in cui fu abolita la Compagnia delle Indie ed il governatore assunse il titolo di Vicerè.
     Nel 1.877 la regina Vittoria assunse il titolo di imperatrice delle Indie.
     La presenza nei giacimenti archeologici di raschiatoi ci fa presupporre che anche gli antichissimi Indiani conoscessero l'uso della concia ed i poemi epici indiani citano l'uso di numerosi oggetti in cuoio, ma non conosciamo quali prodotti usassero per questo processo.
     Dato il clima le calzature più usate dagli Indiani erano i sandali.

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Ultimo aggiornamento:08/02/2008