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STORIA E GEOGRAFIA DELLA CALZATURA

9.8 sec. XVII

    Mentre fino a quest'epoca le scarpe erano destre e sinistre, all'inizio del XVII secolo si incominciò a farne di intercambiabili.
I nobili e i ricchi iniziarono ad usare stivali, dapprima alti al ginocchio ed, in seguito, alla coscia e strombati.

ITALIA Le signore adottarono l'uso di scarpette a punta arrotondata con tomaia in pelle bianca o in seta, velluto e tessuto con frammessi fili d'oro o d'argento (broccato) decorate con ricami, rosette di passamaneria e fibbie.
     Anche qui il nobile usò lo stivalone alto alla coscia con tacco alto e la tomaia ornata da intagli e pizzi e la punta, in un certo periodo del secolo, biforcuta, ma non si diffuse, come in Francia, la moda dei tacchi rossi (vedi sotto Francia).
     Si usavano anche scarpe basse con tomaia in pelle o velluto ornate con rosette in tessuto del colore della calza e Borzacchini (dall'olandese broseken = scarpetta), vale a dire scarponcini; le scarpe di uso comune erano nere, quelle più eleganti bianche.

GENOVA Nel ritratto di Salvatore Castiglione (1.620 - ?) raffigurante il doge Gerolamo De Franchi che resse il do
gato per il biennio 1.652-1.654, si vede come egli indossasse Calze solate ( vedi cap.9.3 i Valdesi) in velluto rosso guarnite di un fiocco dello stesso tessuto (vedi fig. 52).

VENEZIA Continuò l'uso degli Zoppieggi o Sopei (vedi cap. 9.6 Venezia), un modello dei quali, usato soltanto in Italia, venne chiamato Zoccolo (vedi fig. 53) ed era caratterizzato dall'avere, sotto la suola, due pilastri di circa 20 cm. che rendevano quasi impossibile la camminata tanto che le signore si aiutavano con due bastoni; esse usavano anche una scarpetta con la punta volta all'insù.

FRANCIA Continuò l'uso di scarpe con il tacco e nacque la moda dei tacchi rossi (talons rouges) usati dai nobili come segno distintivo del loro stato; du- rante il regno di Luigi XIV ( 1.638 - 1.715) i tacchi ebbero incise o dipinte scene romantiche o agresti.
     Nel quadro di Claude Guy Halle (1.652 - 1.736) " L'udienza accordata da Luigi XIV al doge Francesco Maria Imperiale" conservato a Versailles presso il musée et domaine national de Versailles et de Trianon, si vede che il re ed i nobili del suo seguito indossano scarpe con i "talons rouges".

INGHILTERRA Come nel resto dell'Europa i maschi del ceto nobiliare indossavano stivali alti al ginocchio come quelli della fig.54 esposti al Victoria & Albert Museum di Londra; sono in pelle beige, molto morbida, con l'ampia strombatura al ginocchio decorata da finissimo pizzo, la linguetta di chiusura è a forma di farfalla e termina con una fibbia in metallo collegata agli speroni, i tacchi e la suola sono in cuoio nero.
     Le dame dell'aristocrazia portavano anche ciabattine come quella della fig.56 che risalgono al 1.660 - 1.670; hanno la tomaia in seta con ricami in rilievo e la punta quadrata con i due lati piegati all'ingiù o scarpe come quella della fig.57 (1.660 ca )con tomaia in pelle di maiale di colore verde vescica ricamata a strisce bordeaux e decorata con un fiocco di seta dello stesso colore dei ricami. 
     Nell'Amleto di Shakespeare (ca 1.602) è citata una dama più vicina al cielo a causa dell'altezza delle sue Chopines: "By'r lady, your ladyship is nearer to heaven than when i saw you last, by the altitude of a chopine"
     Un atto del parlamento inglese risalente al 1.670 recita: " Sia deliberato che ogni donna di qualsiasi età, rango, professione o condizione sociale, anche se donzella o vedova, che inganni e tradisca da sposata un suddito maschio di Sua Maestà, con profumi, belletti, cosmetici, lozioni, denti e capelli finti, busti guardinfanti, scarpe con il tacco alto e fianchi rialzati con cuscinetti, potrebbe incorrere nelle penalità di legge in vigore contro la stregoneria, la magia e simili reati ed il matrimonio, se fosse accertata la colpevolezza, potrebbe essere dichiarato nullo e non valido."

GLI EUROPEI NELLE AMERICHE: I BUCANIERI
   
Furono rudi avventurieri di molte nazioni europee, schiavi o servi vincolati da contratto fuggiaschi e marinai naufragati che, ad Hispaniola (Haiti), si dedicarono alla caccia dei bovini e suini importati dagli Spagnoli e tornati allo stato brado per ricavarne le pelli e la carne che conservavano affumicandola alla maniera dei nativi su graticci chiamati boucan.
     Rivendevano questi prodotti alle navi di passaggio o ai filibustieri e, talvolta, non disdegnavano di dedicarsi alla pirateria.
     Ricavavano le calzature dalla pelle non conciata di buoi e maiali  appena scuoiati ponendo il piede sulla pelle della zampa con l'alluce in corrispondenza del ginocchio e legandovelo con un nervo dello stesso animale; la pelle veniva poi ripiegata intorno al piede fin sopra alla caviglia e vi veniva assicurata con un altro spezzone di nervo; l'essiccamento la faceva aderire al piede.

I BANDEIRANTES Furono avventurieri d'origine portoghese che, tra la fine del 500 e il 600, si addentravano all'interno del Brasile alla ricerca di oro e schiavi indios.
     Per le marce nella savana e nella boscaglia equatoriale, onde avere piedi e gambe protetti dalle spine e dai morsi dei serpenti, usavano stivaletti di cuoio grezzo sormontati da alte ghette.

CALZATURE MILITARI Nella fig.55 è illustrata una scarpa, esposta nella torre di Londra, appartenuta ad un picchiere inglese e risalente al 1.632; è in pelle di colore nero ed è allacciata al piede a mezzo di due strisce dello stesso materiale munite di occhielli in metallo attraverso i quali passa una stringa in pelle.

                Calze solate del doge di Genova Gerolamo De Franchi sec. XVII                                        Zoccoli veneziani sec. XVII
           
Fig.52                                                                                            Fig.53

                         Stivali inglesi sec XVII                                       Scarpe di un picchiere inglese (1632)                               Fig.54                                                                          Fig.55

     Fig.56  Fig.57

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Ultimo aggiornamento: 08/0272008