
ITALIA Le
dame usavano in questo secolo anche pantofole con tomaia in pelle molto sottile,
raso o velluto, magari dorata e ornata da pietre preziose, perle canotiglia(1), intagli e
ricami; il lusso di queste scarpette era censurato invano dalle leggi suntuarie dei diversi stati della penisola.
Verso il 1.550 anche le scarpe maschili vennero ornate
da intagli; quelle indossate dal ceto nobiliare o dalla borghesia riccaavevano le tomaie in seta, velluto o cordovano(2), quelle portate dal
popolo avevano tomaie in vacchetta(3) o pelle di pecora.
Gli uomini usavano calzature dette Alla francese o
All'alemanna strette al tallone e larghe in punta.
VENEZIA Continuò
a furoreggiare la moda dei Zoppieggi o Sopei (vedi cap. 9.6 Venezia) (figg.49 -
50), ma le si- gnore usavano anche le pantofole sopra descritte chiamate a
Venezia Scarpini o pianelle con suola in legno intarsiate d'avorio e ricoperte di velluto.
Cesare Vecellio nel suo "Habiti", pubblicato nel 1590, descrive le
sontuose vesti delle cortigiane veneziane che calzavano pianelle ornate di frange o
di colore bianco.
FRANCIA Anche
là continuò la moda delle Chopines chiamate anche Patins (vedi cap. 9.6
Venezia) mentre, verso la metà del secolo, vi nacque la moda delle scarpe con
il tacco dette Souliers à pont; fu lanciata da Caterina de' Medici (1.519
- 1.589) che, essendo piccola di statura, le indossò per la prima volta con
l'abito di nozze in occasione del suo matrimonio con il futuro re di Francia
EnricoII ; il tacco era in legno e la tomaia in pelle o broccato(4)
Le signore portavano anche pantofole basse, simili a
quelle usate in Italia, dette Escarpins, mentre gli uomini indossavano scarpe dalla punta larga e arrotondata o stivaletti allacciati con ganci e
bottoni e con la tomaia guarnita di intagli, fiocchi e nastri.
GERMANIA E AUSTRIA Nacque
in queste regioni la moda delle scarpe A muso di bue (Ochsenmäuler) portate da
uomini e donne; avevano una punta larga e arrotondata e tomaia in pelle.
Al Kunsthistorisches Museum di Vienna sono esposti due quadri del pittore
austriaco Jakob Seisenegger ( 1.485 - 1.547) nei quali sono raffigurati l'arciduca Ferdinando del
Tirolo e l'imperatore Carlo V che indossano calzature di questo tipo (vedi fig. 51 bis - 51
tris)
Verso il 1.550 comparvero le scarpe A piè d'orso (Bärenklauen)
(vedi fig. 51) con la punta ancora più larga, sostituite poi da scarpe con la
tomaia in panno o seta ricamate per gli uomini mentre le donne tornarono a
portare scarpette molto sfilate, anche con puntale in argento.
INGHILTERRA Durante
il regno di Elisabetta I (1.533 - 1.603) uomini e donne dell'aristocrazia
usavano pantofole con il tacco e l'alto clero pantofole con tomaia in broccato o
velluto.
Anche là dilagò la moda delle Chopines (vedi cap. 9.6
Venezia) tanto che fu promulgata una legge che permetteva al marito di ripudiare
la moglie se questa lo avesse ingannato sulla sua reale statura indossando delle
Chopines per sembrare più alta.
CALZATURE MILITARI I
cavalieri, sotto le scarpe dell'armatura, indossavano morbidi calzari in pelle mentre i fanti, appartenenti al ceto popolare, portavano una sorta di morbide
pantofole dalla suola bassa adatte a spostamenti veloci sul campo di battaglia.

Fig.49 Fig.51 Fig.50

Fig. 51
bis
Fig. 51 tris
NOTE (1) Cilindretti forati
in vetro o madreperla cucibili su tessuto a scopo decorativo.
(2) Pelle di capra molto morbida conciata al tannino.
(3) Pelle bovina conciata al tannino.
(4) Tessuto pregiato in seta a doppia trama e ordito con lavorazione in rilievo
che può contenere anche fili in oro e
argento.
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Ultimo aggiornamento: 08/02/2008