Dal 1895 eleganza, praticità e comfort a Moneglia


STORIA E GEOGRAFIA DELLA CALZATURA

9.5 sec. XIV

     Continuò in Europa la moda delle Calze solate (vedi cap. 9.3 i Valdesi) e delle Poulaines (vedi cap. 9.1 i Franchi) che assunsero, in punta,  la forma a becco.
ITALIA G.Musso, nella sua "Storia di Piacenza"del 1.388, scrive che i giovani di Piacenza indossavano, d'estate e d'inverno, "Caligae solatae" (Calze solate vedi cap.9.3 i Valdesi) con sotto scarpe con tomaia bianca , talvolta con punte sottili lunghe tre once oltre il piede imbottite di crine onde evitare che si piegassero mentre i meno giovani che, precedentemente portavano tali modelli di calzature senza punta, ora le portavano con piccole punte "piene di peli".
     In generale le scarpe femminili dei ceti abbienti avevano la tomaia in pelle, in seta anche ricamata, in fili d'argento, in tessuto ed erano corredate da fibbie d'oro o d'argento.
     Per limitare l'eccessivo lusso negli abiti e nelle scarpe furono emanate molte disposizioni tra le quali quella che imponeva ai sarti di prendere la misura delle vesti alle donne scalze onde evitare che esse si potessero far confezionare vesti tanto lunghe da poter essere portate con zeppe esageratamente alte.
     Durante le giornate di pioggia si portavano i Patitos, detti anche Zoppelli,(vedi cap. 9.3 Venezia) con tomaia decorata da rosette e suola bianca; gli uomini portavano Calzari, Borzacchini (scarpe alte), sandali e Ciocie con tomaia di colore bianco, il più alla moda, ma anche rossa o gialla in pelle bovina o di montone talvolta decorata con impressioni a caldo oppure in tessuto.

GENOVA Le popolane di quella città sfoggiavano un gran lusso e le cronache ci informano che anche le fornaie portavano scarpe con tomaia in seta decorata da nastri.

FRANCIA La lunghezza delle Poulaines (vedi cap. 9.1 i Franchi) divenne spropositata tanto che Filippo IV ( 1.268 -1.314) ne fissò i limiti distinguendo tre misure per la nobiltà, la borghesia e il popolo; editti analoghi furono emanati da CarloV ( 1.338 - 1.380) e da Carlo VI ( 1.368 - 1.422), ma senza alcun effetto. 
     Nel manoscritto miniato "Les très riches Heures du duc de Berry" sono raffigurati diversi modelli di questo tipo di calzatura. (Museo Condé di Chantilly -Fran- cia)  

INGHILTERRA Anche Edoardo III (1.312 - 1.377) emanò un editto per regolare la lunghezza e l'uso delle Poulaines che, come tutti gli altri, fu disatteso. 
     Divennero di uso comune, in quel paese, i "Pattens", sovra scarpe in legno o cuoio indossate per non rovinare le calzature con la pioggia e il fango.
     Il modello costituito da un cerchio di ferro munito di supporti che reggevano la parte nella quale si infilavano le scarpe restò in uso fino al XIX sec.

SAVOIA Gli Zoppelli (vedi sopra) erano usati anche dagli uomini e Amedeo V di Savoia (1.252 - 1.323) ne possedeva alcuni con la suola d'argento.

per saperne di più sugli Europei del XIV sec...

                                        


Vannacalzature: via Vittorio Emanuele, 20/24/26 - 16030 Moneglia - Italia

Tel: +39 0185 49395 - Fax: +39 0185 49395

E-mail:VANNAD02@vannacalz.191.it

La migliore visione si ottiene con una risoluzione 1024 x 768

Webmaster: Alfredo Armellini, via Vittorio Emanuele, 22/1 - 16030 Moneglia - Italia  - E-mail:VANNAD02@vannacalz.191.it

Il testo e i disegni della pagina sono di proprietà di Alfredo Armellini; ne è vietata la riproduzione senza l'autorizzazione dell' autore

Inviatemi una E-mail con i Vostri commenti e/o suggerimenti su quest'opera !

Ultimo aggiornamento: 08/02/2008