
Continuò in
Europa la moda delle Calze solate (vedi cap. 9.3 i Valdesi) e delle Poulaines
(vedi cap. 9.1 i Franchi) che assunsero, in punta, la forma a becco.
ITALIA G.Musso, nella sua "Storia di Piacenza"del 1.388,
scrive che i giovani di Piacenza
indossavano, d'estate e d'inverno, "Caligae solatae" (Calze solate vedi
cap.9.3 i Valdesi) con
sotto scarpe con tomaia bianca , talvolta con punte sottili lunghe tre once
oltre il piede imbottite di crine onde evitare che si piegassero mentre i meno
giovani che, precedentemente portavano tali modelli di calzature senza punta, ora le portavano con piccole
punte "piene di peli".
In generale le scarpe femminili dei ceti abbienti
avevano la tomaia in pelle, in seta anche ricamata, in fili d'argento, in tessuto ed erano corredate da fibbie d'oro o d'argento.
Per limitare l'eccessivo lusso negli abiti e nelle
scarpe furono emanate molte disposizioni tra le quali quella che imponeva ai
sarti di prendere la misura delle vesti alle donne scalze onde evitare che esse
si potessero far confezionare vesti tanto lunghe da poter essere portate con
zeppe esageratamente alte.
Durante le giornate di pioggia si portavano i Patitos,
detti anche Zoppelli,(vedi cap. 9.3 Venezia) con tomaia decorata da rosette e
suola bianca; gli uomini portavano Calzari, Borzacchini (scarpe alte), sandali e
Ciocie con tomaia di colore bianco, il più alla moda, ma anche rossa o gialla in pelle bovina o di
montone talvolta
decorata con impressioni a caldo oppure in tessuto.
GENOVA Le popolane di quella città
sfoggiavano un gran lusso e le cronache ci informano che anche le fornaie portavano scarpe con tomaia in seta decorata da nastri.
FRANCIA La lunghezza delle Poulaines (vedi cap. 9.1
i Franchi) divenne spropositata tanto che Filippo IV ( 1.268 -1.314) ne fissò i limiti distinguendo tre misure per la nobiltà, la borghesia
e il popolo; editti analoghi furono emanati da CarloV ( 1.338 - 1.380) e da Carlo VI ( 1.368 - 1.422), ma senza alcun effetto.
Nel manoscritto miniato "Les très riches Heures
du duc de Berry" sono raffigurati diversi modelli di questo tipo di
calzatura. (Museo Condé di Chantilly -Fran- cia)
INGHILTERRA Anche Edoardo III (1.312 - 1.377)
emanò un editto per regolare la lunghezza e l'uso delle Poulaines che, come tutti gli altri, fu disatteso.
Divennero di uso comune,
in quel paese, i "Pattens", sovra scarpe in legno o cuoio indossate
per non rovinare le calzature con la pioggia e il fango.
Il modello costituito da un cerchio di ferro munito di
supporti che reggevano la parte nella quale si infilavano le scarpe restò in
uso fino al XIX sec.
SAVOIA Gli Zoppelli (vedi sopra) erano usati anche
dagli uomini e Amedeo V di Savoia (1.252 - 1.323) ne possedeva alcuni con la suola d'argento.
per saperne di più sugli Europei del XIV sec...
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Ultimo aggiornamento: 08/02/2008