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IL CASTELLO DI MONLEONE

Dopo una cinquantina di metri di leggera salita la "creusa"(1) volge a ovest costeggiando le mura perimetrali rinforzate da torri  del castello di Monleone.
Si tratta di una fortificazione che circonda con mura ben conservate lo sperone roccioso che divide la spiaggia di Moneglia da quella detta della "Secca"; l'ampio spazio di terreno interno, sul quale sono edificate alcune costruzioni recenti e che in parte è sistemato a uliveto, non reca traccia visibile di un corpo fortificato principale in muratura probabilmente perché all'interno del fortilizio esistevano soltanto baraccamenti in legno usati come alloggi e magazzini dalla guarnigione che sono stati distrutti dalla millenaria erosione degli agenti atmosferici o da cause belliche.
                 Le mura del castello di Monleone                                                     La costruzione del fortilizio fu iniziata nel 1.173 da parte del console Ingone di Flessa dopo che Moneglia fu        
entrata a far perte dei dominii della repubblica di Genova e rapidamente portata a termine tanto che già nel 
1.174 subì un assedio da parte della soldataglie del conte Obizzo Malaspina e dei suoi alleati i conti Da Passano  
e di Lavagna. 
Nonostante il preponderante numero degli assedianti, 3.000 fanti e 150 cavalieri, la guarnigione riuscì a resistere    
tanto da permettere che Genova riuscisse ad inviare un esercito di soccorso che non solo sloggiò il nemico ma        conquistò anche il vicino castello dei conti Da Passano.
Si supera a destra il parcheggio di un hotel e ci si immette sulla strada asfaltata che volge a sinistra; dopo essere transitati davanti all'ingresso di un altro albergo, si giunge ad uno slargo della strada carrozzabile che partendo dalla   località "La secca", si inerpica sulla collina di "Venino", dal quale è possibile ammirare uno scorcio della costa che delimita ad ovest l'insenatura di Moneglia; in alto a sinistra si staglia un'altra torre merlata del castello     
                Le mura del castello di Monleone                in  basso giace la bella spiaggia sabbiosa della "Secca" mentre a destra la vista si posa sulla collina coperta di Pini d'Aleppo e Lecci che degrada su punta Moneglia.                                                 
Si prosegue lungo la stretta strada asfaltata che sale lungo il crinale della collina per circa 1.500 metri ammirando a sinistra tra i muraglioni di sostegno di una villa nuovi panorami su punta Moneglia fino a che non si giunge ad un cancello oltre il quale la strada (privata) prosegue fino ad un caseggiato rustico ristrutturato a tre piani di colore rosa attorniato da qualche villetta in località "case Venino".
Alla destra del cancello si apre uno stretto passaggio in trincea a fianco di una casa che, dopo qualche metro, si allarga volgendo a sinistra.   


                 Una torre del castello di Monleone                                                                           L'insenatura della Secca e punta Moneglia dalle torri del castello di Monleone
                   Torre della cinta del castello di Monleone                                                                                                             L'insenatura della Secca e punta Moneglia dalle torri di Monleone                                                                                                                                                                           
(1)  Sentiero selciato, talvolta a larghi scalini in modo da permettere il passaggio degli animali da soma, che può
                      avere una striscia centrale pavimentata con mattoni pieni disposti a coltello e sovente corre tra i muri che 
                      delimitano le diverse proprietà .

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Ultimo aggiornamento: 05/02/2008