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PINO MARITTIMO
PINUS PINASTER
In genovese: Pin
E'
un albero a portamento ombrelliforme che può raggiungere
i 30 -40 m. d'altezza e cresce rapidamente oltre a essere
resistente al salmastro.
Le foglie aghiformi, della lunghezza di 10 - 12 cm. e di colore
verde scuro, si dipartono a due a due dai rami inguainate alla
base da una membrana.
La corteccia degli esemplari adulti è grigia, molto fessurata e
rossastra nella screpolature.
Le pigne, che impiegano qualche anno per giungere a completa
maturazione, sono di forma conica, di colore marrone chiaro
che tende a scurirsi, sono riunite in gruppi formati da 2 a 8
esemplari e producono piccoli pinoli neri.
Dal tronco si estrae, incidendolo, la resina con la quale si
producono trementina, colofonia e pece mentre dalla distilla-
zione del legno si ottiene il catrame vegetale che veniva usato
assieme alla pece, per calafatare le imbarcazioni e proteggere
il cordame.
Purtroppo le pinete sono attaccate facilmente dal fuoco a
causa dell'infiammabilissima resina e del tappeto di aghi secchi
che ricopre il suolo anche se ciò, in presenza di esemplari adulti
favorisce la crescita di nuove piante facilitando l'apertura delle
pigne tanto che, dopo un incendio, nascono moltissime piantine
nuove.
Nel sottobosco crescono tutte le piante tipiche della macchia.
Il pino è attaccato anche dalla Processionaria (Taumathopea
pityocampa).
Si tratta di una farfalla la cui larve, che si nutrono degli aghi
di
pino si spostano in colonne (Da qui il
nome) per ripararsi, in
alcune ore, in nidi di fili sericei molto irritanti per l'uomo.
Un altro parassita è la cocciniglia del pino (Matsucoccus
feytaudi) che si nutre della linfa. |