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Un albero d'Alloro |
ALLORO - LAURO
LAURUS NOBILIS L.
In genovese: Auföggi - Urföggiu
E'
un sempreverde a normalmente a portamento cespuglioso
che può assumere anche la forma arborea raggiungendo i 20
m. d'altezza.
Le foglie alterne, a forma ellittico-lanceolata (cm. 2 ~ 4 x 6 ~12)
hanno il margine ondulato e sono lucide, di colore verde pallido
da giovani e verde scuro poi.
Il tronco ha una corteccia grigiastra con lenticelle.
I fiori sono raccolti in ombrelle alle ascelle delle foglie e sono
di
colore giallo verdastro.
I frutti sono drupe(1) ovali prima verdi e poi nero
bluastre.
In antico era sacro ad Apollo e le sue fronde erano usate per
incoronare i vincitori dei giochi pitici dove si ricordava la
vittoria
del dio sul serpente con competizioni poetiche e musicali.
Derivate da tali usanze sono rimasti, ai nostri giorni, i termini
"laurea" e "baccalaureato".
In cucina vengono usate le foglie e le drupe per insaporire i
cibi.
A Genova e nei suoi domini rivieraschi veniva praticata la
cerimonia augurale del "Confeugo" che si svolgeva
alla vigilia
di Natale.
Un tronco frondoso d'alloro veniva portato in processione
fino al Palazzo Ducale (o presso le sedi delle autorità
nelle
riviere) seguito dalla popolazione guidata da un Abate del
popolo.
Qui giunti l'Abate salutava il Doge con le parole : "Ben
truvòu
Messê ro Duxe" ("Ben trovato signor Doge") al
che questi
rispondeva dicendo: " Ben vegnuo Messê l'Abbòu" (
"Ben
venuto signor Abate").
In occasione di questa cerimonia il popolo poteva esprimere
critiche sul modo in cui era governata la sua città.
In serata il tronco veniva bruciato sulla piazza e la
popolazione
traeva auspici per l'anno venturo dal modo in cui si
sviluppava-
no le faville
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