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CINGHIALE
SUS SCROPHA
In genovese: Porcu servêgu
Questo ungulato è presente in
Italia con tre sottospecie ormai geneticamente inquinate a causa dell'introduzione nel nostro paese
di animali provenienti dai Balcani e dal centro Europa importati
a scopo venatorio e dell'ibridazione con il maiale domestico
allevato allo stato brado.
Ha una lunghezza di cm. 100 ~ 160, un'altezza al garrese di cm.60 ~ 90; un maschio può pesare Kg. 45 ~ 180, una femmina Kg.
30 ~ 150.
Ha corpo massiccio sorretto da gambe corte e sottili, testa grande con un muso lungo e conico che termina con il
gru- gno o grifo.
La bocca è guarnita esternamente dai canini superiori detti coti lunghi circa cm. 10 curvi verso l'alto e a contatto con gli
inferiori detti difese lunghi circa cm. 20, anch'essi incurvati verso l'alto.
Gli occhi sono piccoli, le orecchie grandi e diritte, la coda termina con un ciuffo di peli.
La pelliccia è costituita da due strati: al primo, corto e lanoso
detto borra, si sovrappone il secondo, detto giarre, cos- tituito da lunghe
setole.
I piccoli fino a sei mesi hanno un mantello a fasce longitudinali giallastre in campo marrone scuro, nei giovani fino a due anni il
mantello è rossiccio, negli adulti è bruno scuro con striature
argentee sul muso e sulle spalle dei più anziani.
I cinghiali sono onnivori e si alimentano scavando con il grugno
il terreno (rooting) in cerca di insetti, radici e tane di roditori, cibandosi di ghiande e frutti caduti dagli alberi e di foglie e steli di
varie piante e, purtroppo, non disdegnano di cibarsi, devastandoli, nei terreni coltivati.
Sentono il bisogno di rotolarsi nel fango in ogni periodo dell'anno per rinfrescarsi e liberarsi dei parassiti che ne
infesta- no il
mantello e poi sfregano il corpo contro il tronco di un albero per liberarsi
del fango secco molte volte danneggian- dolo.
Vengono cacciati da squadre di cacciatori con fucili caricati a
palla o pallettoni che si servono di mute di cani per sta- narli e spingerli verso le zone dove li attendono appostati. |